Confronto mutuo: differenze con il leasing

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Se state pensando di acquistare casa è bene che sappiate che potete utilizzare due forme di finanziamento: il mutuo o il leasing immobiliare, la seconda meno conosciuta, ma in alcuni casi specifici può rappresentare la soluzione migliore.

In questa guida vi mostreremo le differenze tra mutuo e leasing immobiliare e cercheremo di capire quando conviene l’uno piuttosto che l’altro.

Leasing immobiliare: cos’è e come funziona

Se avete i requisiti per accedere a questa tipologia di mutuo, il leasing immobiliare potrebbe offrirvi dei vantaggi sull’acquisto di un immobile.

Più che di un mutuo vero e proprio, il leasing è un contratto di locazione che vi permette di utilizzare l’immobile grazie al versamento di un canone periodico, per poi riscattarlo al termine del periodo stabilito in fase di contratto. In pratica, sarete affittuari per tutto il periodo di pagamento e diventerete proprietari dell’immobile solo a saldo completo del valore dell’immobile.

Le rate rappresentano quindi un anticipo su quello che andrete a saldare alla fine per coprire il valore totale dell’immobile.

Nel momento in cui termina il periodo programmato per il pagamento delle rate, potrete decidere se saldare il resto e quindi diventare proprietari dell’immobile o se restituirlo. Nel caso in cui decideste di restituirlo, la cifra che avrete versato non vi verrà restituita, proprio come avviene quando pagate un canone di locazione.

Questa forma di finanziamento si adatta molto bene alle esigenze di tutti coloro che non hanno la liquidità per accendere un mutuo oppure a categorie come i liberi professionisti, non in grado di prevedere lo sviluppo della propria attività.

Requisiti necessari per accedere al leasing immobiliare

Potete fare richiesta di un leasing immobiliari sia che siate privati o che possediate partita Iva, quindi liberi professionisti e imprese.

Come per qualsiasi altra forma di finanziamento, poi, dovrete avere un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 65 anni, anche se i giovani con meno di 35 anni di età hanno maggiori possibilità di accedere a questa forma di finanziamento.

Potete inoltre richiedere un leasing se:

  • Spostate la vostra residenza presso l’immobile oggetto del contratto
  • Non risultate proprietari di altri immobili
  • Il vostro reddito complessivo è inferiore a 55.000 euro l’anno

Quali sono i vantaggi

Il vantaggio principale di un leasing immobiliare consiste nel fatto che avrete modo di ammortizzare il canone di locazione in un arco di tempo compreso tra i 96 e i 240 mesi, con una rata iniziale che oscilla tra il dieci e il trenta per cento dell’importo totale. La percentuale varia in base alla vostra disponibilità iniziale e decide il valore della rata.

Se avete meno di 35 anni, per voi sono previste delle agevolazioni fiscali, in quanto potrete detrarre il 19% delle rate, fino ad un massimo di 8000 euro l’anno. Inoltre, è possibile aggiungere la detrazione del 19% della somma in caso di eventuale riscatto, per un massimo di 20.000 euro.

Se avete più di 35 anni, potete invece detrarre fino a 4000 euro e la cifra del riscatto ammonta a massimo 10.000 euro.

Modalità di richiesta

Potete richiedere un leasing immobiliare presso la vostra o altra banca o qualsiasi altro istituto di credito, sia con sedi fisiche e sia online.

Dovrete inoltrare la vostra richiesta corredata di tutta la documentazione necessaria, ovvero:

  • Carta di identità e codice fiscale (o tessera sanitaria)
  • Il numero di partita Iva (per liberi professionisti e aziende)
  • Certificato di assenza di carichi pendenti
  • Dichiarazione dei redditi o busta paga
  • Eventuali garanzie da presentare (fideiussore, pegno sui titoli…)

Differenze tra mutuo e leasing immobiliare

Il leasing immobiliare è una possibilità che viene offerta anche ai privati da non molto tempo, per cui è normale che abbiate poche informazioni in merito alle sue caratteristiche e che vi troviate spiazzati nel fare una scelta.

Per aiutarvi, andiamo ad analizzare le differenze tra un mutuo e il leasing, indicandovi i fattori che dovrete tenere in considerazione per fare una scelta consapevole:

  1. La cifra che potete richiedere: se scegliete il mutuo, potrete ottenere in prestito una somma che è pari all’80% del valore dell’immobile che volete acquistare, per cui dovrete avere da parte della liquidità per coprire la cifra residua. Nel leasing invece pagherete una rata che ha le stesse caratteristiche di un canone di affitto, ma alla fine, nel caso in cui voleste riscattare l’immobile, dovrete pagare una maxi rata. In questo caso, però, avrete anche la possibilità di restituire l’immobile e quindi di non pagare la maxi rata finale, sempre tendo conto che quelle già versate non vi verranno restituite.
  2. La durata del rimborso. Nel caso del leasing immobiliare, il periodo minimo di finanziamento è di 8 anni, mentre un mutuo ha in genere una durata compresa tra i 10 e i 30 anni.
  3. Le spese di pratica iniziali. Nel caso del mutuo, le spese notarili e istruttorie sono in genere molto più elevate di quelle per un leasing immobiliare.
  4. Le modalità di acquisizione. Se scegliete un mutuo diventerete subito proprietari dell’immobile in fase di firma del contratto di acquisto, mentre con il leasing l’immobile resterà di proprietà dell’ente finanziario erogatore fino al momento del vostro eventuale riscatto. Per tutta la durata del leasing, voi risulterete al pari di un affittuario.
  5. Le modalità di sospensione del pagamento. Qui non ci sono delle differenze, nel senso che, in entrambi i casi, sospendere il pagamento del mutuo in caso vi dovreste trovare in difficoltà economiche.

Il mutuo immobiliare

Il mutuo ipotecario è uno strumento finanziario indubbiamente più conosciuto del leasing. Come molti di voi sapranno già, si tratta di un finanziamento di medio/lunga durata, che può arrivare anche a 30 anni (anche se la media è di circa 25 anni).

Il mutuo viene concesso grazie alla garanzia dell’ipoteca sull’immobile stesso oggetto dell’acquisto o su altro immobile di proprietà. Nei casi di insolvenza, l’immobile diventerà di proprietà dell’ente finanziario erogatore, che potrà recuperare la somma prestate mediante la vendita dello stesso immobile.

Il finanziamento verrà rimborsato mediante il pagamento di rate mensili comprensive di quota capitale e quota interessi, calcolati attraverso l’applicazione di un tasso fisso, variabile o misto.

Al calcolo della rata vanno anche aggiunti i costi relativi alle spese di apertura, a quelle per la perizia, istruttorie e di gestione della pratica.

Come abbiamo già detto sopra, l’importo massimo finanziabile, in un mutuo, è pari all’80% del valore dell’immobile che intendete acquistare.

Cosa scegliere?

Tra mutuo, leasing immobiliare e affitto, cosa scegliere? Ovviamente la scelta dipende molto dalla vostra disponibilità economica e dalle vostre esigenze, per cui non possiamo darvi una risposta univoca.

Nel caso del mutuo e del leasing immobiliare, ci sono dei meccanismi che sono molti simili, ovvero in entrambi i casi è prevista una maxi rata iniziale e il pagamento di rate mensili, che nel mutuo vale come rimborso del prestito concesso dalla banca e nel leasing come una sorta di canone di affitto.

Nel caso del mutuo, però, diventerete subito proprietari dell’immobile, mentre con il leasing sarete affittuari e, solo in un secondo momento e se lo deciderete, pagherete una maxi rata finale e diventerete proprietari anche voi.

Rispetto al mutuo, però, con il leasing potete avere maggiori agevolazioni fiscali.

Per concludere:

il leasing conviene nel momento in cui avete la liquidità necessaria per pagare la maxi rata iniziale e stimate di possederla anche per saldare la maxi rata finale per riscattare l’immobile.
In assenza di questi presupposti, è più opportuno continuare a pagare un canone di affitto, anche perché la rata del leasing prevede una parte di interessi che aumentano il prezzo del canone mensile.

Anche perché, se poi non riuscite a riscattare l’immobile, perdereste anche la maxi rata iniziale che avete versato.