Confronto mutuo: rate prestiti ad autonomi cattivi pagatori, come fare, caratteristiche dei finanziamenti

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Essere un cattivo pagatore comporta delle difficoltà di accesso al credito, ma purtroppo è relativamente facile finire iscritti nel Registro della Centrale Rischi. Le inadempienze non sono sempre frutto di volontà malevoli, anzi, e basta davvero un disguido per essere segnalato nel database che viene consultato nel circuito bancario e finanziario. Come ottenere un mutuo se si è cattivi pagatori e lavoratori autonomi? In questa guida dedicata ci proponiamo di spiegare quali passaggi compiere per ottenere la cancellazione dal registro o anche riuscire a ottenere un finanziamento nonostante la segnalazione, tutte le possibili soluzioni al problema che potrebbe impedirci di ottenere un mutuo ipotecario per la casa.

Chi è un cattivo pagatore

Innanzitutto specifichiamo chi è un cattivo pagatore: parliamo di qualsiasi soggetto che finisce iscritto in un apposito registro perché non ha pagato anche semplicemente due rate consecutive di un finanziamento. Spesso i cattivi pagatori sono associati ai protestati, ma questi ultimi hanno una situazione più complessa, poiché il protesto vede il rifiuto da parte del debitore di pagare o accettare un titolo come una cambiale o un assegno. Le informazioni sui cattivi pagatori sono elaborate dal CRIF, acronimo di Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, in cui sono riportate informazioni positive e negative sui singoli soggetti richiedenti. La permanenza dei dati avviene secondo specifiche tempistiche:

  • 6 mesi dalla data della richiesta del prestito per un finanziamento in corso d’istruttoria
  • 1 mese dal rifiuto o dalla rinuncia di un finanziamento
  • 36 mesi dalla data di estinzione del prestito
  • 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, previa estinzione del debito, per la morosità di una o due rate
  • 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, previa estinzione del debito, per la morosità di tre rate o più
  • 36 mesi per i casi di morosità grave, a partire dalla data di estinzione del finanziamento così come prevista originariamente, o dalla data in cui la banca o la finanziaria ha inviato l’ultimo aggiornamento dei dati creditizi

Come ottenere la cancellazione

In genere la cancellazione è automatica dal Crif. Se il proprio nominativo risulta ancora associato a una situazione debitoria che invece è stata risolta, allora vi sono due strade possibili da percorrere.

In prima istanza il soggetto interessato può rivolgersi direttamente alla banca, che provvederà a modificare direttamente i dati trasmessi. Come seconda opzione l’utente può inoltrare la richiesta direttamente al CRIF, la quale chiederà la dovuta verifica all’istituto finanziario responsabile. Questi, nel termine massimo di quindici giorni, deve fornire risposta alla segnalazione, in caso contrario il CRIF sospenderà la possibilità di consultare i dati contestati fino al chiarimento dovuto.

Per queste situazioni di cancellazione, anche dovute a eventuali truffe legate al proprio nominativo utilizzato da terzi illegalmente, ci si può rivolgere anche alle Associazioni a tutela dei Consumatori. In ogni caso ricordiamo che è possibile accedere ai propri dati sul CRIF per un costo che varia da 4 a 10 euro, a seconda che siano presenti o meno dei dati a noi riferibili.

Cattivi pagatori autonomi: è possibile avere un mutuo?

Come possiamo ottenere un mutuo da autonomi cattivi pagatori? Se uno stipendio fisso, corroborato da un contratto di lavoro a tempo indeterminato, facilista a rimuovere gli ostacoli di accesso ai finanziamenti, la questione diventa più complicata per i lavoratori autonomi. L’ideale per sperare di ottenere un mutuo senza troppe complicazioni è quella di aver saldato tutti i pagamenti in sospeso e aver provveduto alla richiesta di cancellazione dalla Centrale Rischio, come spiegato nel capitolo precedente. Se invece si ha bisogno di ottenere un mutuo a stretto giro,

si può comunque provare a richiedere dei preventivi gratuiti verso quegli istituti di credito che prevedono una maggiore tolleranza e disponibilità verso il cattivo pagatore. Nel frangente della richiesta è utile richiedere sia il funzionamento delle politiche di rischio dell’istituto creditizio sia il numero dei ritardi tollerati. Possono esserci per il mutuo delle limitazioni legate alla percentuali di copertura del valore dell’immobile, che magari non supera il 60-70 per cento, così come i tassi di interesse possono risultare più alti rispetto alla media, ma non è una certezza assoluta, dipende sempre dal singolo istituto.

Facile che la banca o la finanziaria richieda un garante per avere una copertura maggiore sui rischi legati all’affidabilità creditizia, fermo restando che il mutuo rispetto al prestito personale ha una garanzia reale data dall’ipoteca stessa sull’immobile finanziato.

Mutui ipotecari per cattivi pagatori

Quello che vogliamo specificare è che vi sono anche istituti che erogano mutui ipotecari a cattivi pagatori, seppur di numero non elevato. In questi casi la banca concede il mutuo a clienti che già hanno un conto corrente o rapporti di altra natura con l’ente, con una storia finanziaria conosciuta. In ogni caso vengono fissati in questi casi

  • Tetti massimi di durata del finanziamento
  • Limite all’importo massimo erogabile
  • Uno spread applicato più elevato della media

Questa tipologia di mutui inoltre è accompagnata solitamente da ipoteche di secondo grado, richieste anche su immobili su cui grava un’altra ipoteca.

Caratteristiche tecniche

Il mutuo ipotecario ha i suoi punti fissi che sono validi anche per i cattivi pagatori, tuttavia riscontriamo alcune peculiarità proprie quando il cliente è vittima di disguidi finanziari precedenti per cui ha ancora una segnalazione al CRIF. Le caratteristiche principali dei finanziamenti per cattivi pagatori sono:

  • Importo massimo del finanziamento di mutuo pari a 50.000 euro
  • Durata media non superiore a 54 rate
  • Spread applicato superiore al 2 per cento, anche se la durata del piano di ammortamento è limitata
  • Spese accessorie previste come quelle di istruttoria, perizia, assicurazione scoppio e incendio, e via discorrendo, superiori per numero ed entità

Come avviene il rimborso?

Un altro aspetto caratteristico del mutuo per cattivi pagatori riguarda il rimborso delle rate, il quale può viene garantito da cambiali, che vengono restituite solo a pagamento effettuato. Il beneficiario deve essere particolarmente attento alle scadenze di pagamento, preoccupandosi che rid e bonifici vadano a buon fine, assicurandosi la puntualità dei pagamenti. Nel caso in cui non sussistano le condizioni per una cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori,

bisogna rammentare che esisteranno delle restrizioni e difficoltà per l’accesso al credito come avverrebbe in condizioni normali, e per alcuni prodotti come il mutuo on line potrebbero esserci degli alt preventivi. Si consiglia pertanto di rivolgersi prima alla propria banca o ad altro istituto che accetti l’iscrizione al CRIF per comprendere i criteri di tolleranza legati alle politiche di rischio.

In conclusione le opzioni id mutuo sono limitate ma non impossibili per i cattivi pagatori, seppur le condizioni sono più onerose, così come più limitate le possibilità di scelta dell’istituto di credito poiché non tutte le banche accettano clienti con segnalazioni in corso.