Confronto mutuo: quando serve il garante?

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Il mondo dei prestiti è un mondo di garanzie: nessun ente pubblico e nessun privato darà mai in prestito del denaro ad un utente del quale non si fida. Nelle nostre guide, qui sul nostro blog, vi abbiamo più volte raccontato di quali siano i privilegi che possono ottenere gli utenti che offrono alle banche garanzie solide; così come vi abbiamo parlato di quelli che sono invece gli svantaggi contrattuali che derivano dal non poter offrire solide garanzie. Nella guida di oggi parleremo di una delle garanzie più spesso nominate da chiunque parli del mondo dei mutui: il garante. Vi diremo tutto quello che c’è da sapere su questa figura: chi è, che cosa fa e perchè potrebbe essere utile all’utente medio. Inoltre vi daremo i nostri consigli su quando serve il garante. Se siete interessati vi auguriamo una buona lettura.

Chi è il garante?

Per prima cosa descriviamo chi è l’utente protagonista della nostra guida di oggi, in quanto molti dei nostri lettori potrebbero non sapere di cosa stiamo parlando.

Il garante è un utente che firma il contratto assieme al richiedente principale. La persona di cui stiamo parlando è a tutti gli effetti un attore del contratto, così come la banca e il richiedente. Il protagonista della nostra guida di oggi rappresenta una garanzia aggiuntiva che l’utente può offrire all’ente per facilitare l’accesso al prestito. Ovviamente, dato che il suo nome è all’interno del contratto, il garante si troverà a dover svolgere dei compiti: vediamo quali sono nella prossima sezione.

Quali sono i compiti di un garante

Il garante, come abbiamo detto, è una garanzia aggiuntiva che il richiedente di un mutuo può offrire per fare in modo di ottenere più facilmente l’accesso ad un determinato contratto. Si tratta, in poche parole, di una persona adibita al pagamento delle rate nel caso in cui l’utente principale non provveda lui stesso al saldo. Per la banca il garante è un’ancora di salvezza in quanto rappresenta una possibilità di ottenere il denaro anche nel caso in cui il primo debitore non saldi il proprio debito. Il garante viene anche chiamato secondo debitore ed ha responsabilità simili ma non uguali, dal punto di vista legale, rispetto al primo debitore.

Dal punto di vista legale: qual è la responsabilità del garante?

Il garante, a livello teorico, condivide il cinquanta per cento della responsabilità con l’utente principale. All’atto pratico, tuttavia, la banca chiederà il denaro sempre prima al debitore principale in quanto è il primo nome presente nel contratto. Solo nel caso in cui l’utente principale sia insolvente entra in gioco il secondo debitore. Vale la pena sottolineare che in caso di insolvenza da parte di entrambi gli utenti, la banca non farà distinzioni ed eventuali sanzioni o pignoramenti potranno essere indirizzati verso entrambi gli utenti con uguale priorità. Esistono delle clausole che permettono di “evitare” al secondo debitore di essere ritenuto responsabile quanto il primo.

Quando serve un garante?

Il garante non è una garanzia che viene offerta spesso, anzi, è un tipo di soluzione che viene adottata in situazioni “estreme”. Un lavoratore che può usare il quinto dello stipendio come garanzia, oppure un pensionato possono tranquillamente trovare soluzioni meno complicate per offrire garanzie solide alla banca. Diverso è, invece, il discorso per studenti, casalinghe, lavoratori stagionali e così via: questo tipo di utenti potrebbero trovare difficoltà ad offrire le classiche garanzie che “piacciono” alle banche. In questi casi serve un garante.

Che tipo di garanzia rappresenta il garante?

Il garante è una garanzia secondaria, talvolta opzionale, talvolta obbligatoria: dipende dal tipo di contratto. Solitamente in un contratto di qualsiasi tipo vengono considerate prima le garanzie offerte direttamente dal primo debitore (ipoteche, cessioni del quinto, redditi, certificati familiari e così via) e solo in seguito viene valutata la firma del garante come garanzia. Sicuramente due utenti che si presentano in banca offrendo come unica garanzia le loro due firme hanno molte meno possibilità di ottenere il mutuo rispetto ad un utente che si presenta con piani di ipoteche, denuncia dei redditi oppure con la busta paga: perché la banca vuole comunque essere sicura che i due utenti siano in grado di ripagare il debito.

A questo punto possiamo ritenere conclusa la nostra guida completa all’interno della quale vi abbiamo parlato di tutto quello che c’è da sapere sul garante: quando serve, chi è e così via. Come ogni volta speriamo vivamente che il nostro breve approfondimento vi sia stato utile per comprendere al meglio questa figura e il modo in cui interagisce con il contratto per un mutuo. Nel caso in cui, invece, dovessero rimanere dubbi, perplessità o curiosità sul mondo dei mutui, vi consigliamo vivamente di dare un’occhiata alle altre guide che abbiamo pubblicato sul nostro blog: siamo sicuri che riuscirete a trovare le informazioni che state cercando. Grazie per l’attenzione e il tempo che avete dedicato alla lettura della nostra guida: alla prossima!

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