Confronto mutuo: come calcolare le rate prestito con maxirata, cosa sapere e le soluzioni di credito a confronto

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Il mondo del credito offre tante soluzioni di finanziamento, e questo vale anche quando facciamo un confronto mutuo tra diverse proposte di istituti di credito. Una delle possibilità che vengono date ai beneficiari di mutuo è quella di prevedere uno schema di ammortamento con maxi rata finale, dopo aver pagato nel corso del tempo delle rate più piccole. Come funziona il mutuo con maxi rata? In questa guida spiegheremo il meccanismo alla base di questa tipologia di ammortamento, evidenziando come calcolare le rate compresa quella maxi conclusiva. Quando ci troviamo davanti a qualsiasi tipologia di finanziamento, nel raffronto sulle condizioni proposte non possiamo che partire dai tassi di interesse per valutarne la convenienza.

Tassi di interesse

Nel confronto tra mutui come per qualsivoglia altro finanziamento sono due i tassi di interesse che dobbiamo analizzare, ovvero

  • TAN – Tasso Annuo Nominale
  • TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale

Il TAN indica gli interessi che vengono applicati al capitale erogato, per cui dal calcolo di questo valore percentuale potremo sapere quanto andremo a pagare complessivamente in più oltre la somma ricevuta da rimborsare. Ma in un confronto tra finanziamenti è particolarmente utile conoscere il TAEG, che indica l’insieme di tutte le spese correlate all’erogazione del finanziamento, da quelle di gestione pratica a quelle notarili, passando per commissioni e imposte dovute. Più è basso il valore del TAEG maggiore è il risparmio rispetto alle offerte concorrenti.

Cosa vuol dire maxi rata

Il termine maxi rata è largamente noto per chi ha usufruito di credito al consumo, in quanto è molto utilizzato per l’acquisto di beni durevoli, come ad esempio un’automobile. Ma tale tipologia di finanziamento può essere utilizzata per qualsiasi contrattazione, compreso un un mutuo casa ipotecario con una banca. In termini puramente generali ed astratti, nelle condizioni di contratto di finanziamento sono previste tre possibili soluzioni alternative quando è presente alla fine tale maxi rata:

  • Pagare la maxi rata e diventare proprietari del bene
  • Scegliere di non pagare e consegnare il bene
  • Rifinanziare la maxi rata finale

Il piano di ammortamento con maxi rata prevede che vengano pagate delle rate di importo costante lungo tutto il periodo di tempo in cui si articola, e una rata finale appunto di importo aumentato.

Ammortamento alla francese

I piani di ammortamento con maxi rata finale sono quelli che seguono la modalità alla francese, come viene definita solitamente in gergo tecnico. In cosa consiste? In buona sostanza

all’inizio del periodo di rimborso l’importo della rata sarà costituita maggiormente dalla quota interessi mentre sarà ridotta la quota capitale, e con il trascorrere del piano avremo una decrescita della prima quota a scapito della seconda. Quando è prevista, la maxi rata finale pertanto sarà costituita per lo più dal capitale residuo, mentre la quota di interessi risulterà irrisoria.

Come calcolare l’ammortamento con maxi rata

Grazie agli strumenti di comunicazione digitale che oggi abbiamo a disposizione diventa assai semplice calcolare le rate di un finanziamento, comprese quelle di un mutuo casa con maxi rata finale. Esistono infatti siti specializzati e app scaricabili su smartphone che permettono di eseguire il calcolo automatico oppure di scaricare file Excel da utilizzare.

Le informazioni da conoscere e sfruttare per il calcolo sono quelle basilari, ovvero importo erogato, numero di rate e tasso di interesse applicato. Se il simulatore on line è rapido e facilissimo da utilizzare, il vantaggio del file Excel è quello di poter determinare il numero delle rate comprese in un anno, per cui possiamo simulare oltre alla rata mensile anche quelle a scadenze differenziate, trimestrale, semestrale e via discorrendo.

Gli svantaggi

Un finanziamento con maxi rata è davvero conveniente? Va detto che soprattutto nel credito al consumo tale operazione, pubblicizzata a caratteri cubitali, risulta essere un po’ uno specchietto per le allodole, come altre condizioni tipo il tasso zero, una modalità per attirare clienti promettendo apparentemente grandi risparmi ma con clausole poco vantaggiose incluse e abilmente celate.

Il discorso con un mutuo ipotecario è un po’ diverso, un istituto di credito tende ad offrire tale soluzione per dare al mutuatario la serenità di pagare delle rate sostenibili negli anni, lasciando eventualmente la questione del riscatto alla maxi rata finale. Tuttavia

gli istituti finanziari che erogano i finanziamenti con maxi rata solitamente applicano al piano rateale un tasso di interesse più alto rispetto alla media di mercato. In un certo senso potremo dire che in cambio della “tranquillità” offerta dalla rata costante, non soggetta alle oscillazioni di mercato, il rischio è di pagare maggiori interessi.

Inoltre è bene ricordare che le banche non vogliono allungare all’infinito il piano di ammortamento, per cui la maxi rata finale, seppur non utilizzata come specchietto delle allodole come abbiamo detto all’inizio circa il credito al consumo, rischia di essere molto svantaggiosa a determinate condizioni.

Soluzioni alternative

Il motivo per cui molti soggetti potrebbero privilegiare un mutuo a tasso fisso con rata costante e maxi rata conclusiva è il timore che il rialzo dei tassi sul mercato potrebbe far aumentare notevolmente l’importo dell’ammortamento periodico. Ma dati i possibili svantaggi che abbiamo indicato precedentemente, sarebbe il caso di valutare soluzioni alternative, anche senza voler rischiare troppo con il costo del denaro sul mercato del credito. Ci riferiamo al

mutuo a tasso variabile con Cap, una soluzione nata appositamente per rasserenare quei beneficiari del finanziamento che hanno il legittimo timore che la rata possa diventare insostenibile con i rialzo dell’Euribor, l’indice utilizzato come parametro per il calcolo del mutuo a tasso variabile. Sta in quella parola, Cap, il segreto di una formula che promette un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire, ponendo un argine nell’eventualità che il costo del denaro dovesse salire molto sul mercato.

Il nostro consiglio in ultima analisi è di fare un raffronto tra le diverse soluzioni, provare tutte le simulazioni possibili grazie agli strumenti di calcolo che internet ci offre, e decidere se vale la pena di correre il rischio con la rata costante con maxi rata finale, oppure con il tasso variabile con Cap. Laddove c’è il maggior risparmio e convenienza, quella sarà la scelta migliore per le proprie esigenze.