Confronto mutuo: prestito subprime, definizione e informazioni da sapere

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La tipologia di mutui di cui vi parleremo oggi non è più in uso, quindi l’approfondimento che state per leggere non vi sarà utile per trovare una soluzione ad un’emergenza economica o simili. L’approfondimento che state per leggere ha il compito di mettervi in guardia da determinate tipologie di contratto che sembrano “troppo belle per essere vere”.

Nella storia della finanza moderna pochi nomi portano un’onta gravosa e cupa come quella dei mutui subprime.  Questo tipo di contratti, ormai in disuso, è responsabile di una delle catastrofi più grandi dell’economia moderna: il crollo della borsa americana del duemilanove. Nella guida di oggi scopriremo che cosa sono i mutui subprime, perché non funzionarono, quali erano i loro difetti e quali sono le alternative moderne a questo tipo di contratto. Se siete interessati a scoprire un pezzo importantissimo della nostra storia economica moderna, vi consigliamo di leggere la guida di oggi, perchè vi diremo tutto quello che c’è da sapere sui mutui subprime: buona lettura!

Mutui subprime: cosa sono e come funzionano

Subprime: un nome che, per coloro che masticano un po’ di inglese, già lascia presagire il tipo di contratto che abbiamo tra le mani. Il mutuo subprime era, per le banche, un tipo di contratto “non ottimale” oppure “non di prima scelta”: come se il panettiere vi vendesse del pane vecchio di due giorni chiamandolo “subprime”.

In poche parole il mutuo subprime era: un tipo di contratto concesso anche a coloro che presentavano un punteggio creditizio molto basso. Lavoratori occasionali, lavoratori sottopagati senza contratti regolari: questi utenti non erano pochi in America nei primi anni duemila ed erano una parte molto importante della forza lavoro. Di per sè l’idea di  concedere mutui anche a coloro che non avevano molte possibilità era nobile e, teoricamente, poteva aprire moltissime strade a chi ancora si stava inserendo nel mondo del lavoro, a chi era appena emigrato in America e così via. Il subprime, tuttavia, veniva concesso a chiunque, senza un minimo controllo sulla credibilità creditizia, sul tipo di lavoro svolto dall’utente, sui progetti e così via. Purtroppo, il mutuo subprime era destinato a fallire, scopriamo perchè nella prossima sezione.

Perchè il mutuo subprime era destinato a fallire

Ricapitoliamo quanto abbiamo detto finora:

  • Il mutuo subprime era concesso a chiunque
  • Non venivano eseguiti controlli sulla credibilità creditizia dell’utente che richiedeva il prestito.

Ora aggiungiamo un minuscolo ma fondamentale dettaglio: il tasso del mutuo subprime era variabile. Questo vuol dire che il tasso d’interesse sulle rate veniva deciso dai mercati. Negli anni precedenti al crollo della borsa di Wall Street le insolvenze sui mutui subprime erano moltissime: gli utenti senza credibilità creditizia prendevano una casa con un mutuo e non pagavano, al momento dello sfratto, semplicemente, eseguivano nuovamente la stessa operazione. Se il valore del tasso d’interesse è dato dal mercato, e nessuno salda i propri debiti, il tasso d’interesse schizza alle stelle.

Il crollo della borsa americana 

L’insieme delle concause che vi abbiamo elencato finora hanno portato allo scoppio della gigantesca bolla dei mutui subprime: alcuni dei principali enti finanziari Americani hanno dichiarato fallimento, tra questi la Lehman Brothers. Non solo le banche, ma anche le compagnie che offrivano polizze assicurative sui mutui entrarono in crisi e, come in un domino, tutti i settori dell’economia mondiale furono sull’orlo del crollo totale. 

Le conseguenze

Le conseguenze del crollo della borsa Americana furono devastanti: la più grande crisi economica dei tempi recenti colpì tutto il mondo. In America centinaia di migliaia di persone rimasero senza lavoro e altrettante rimasero senza casa. Il mercato del mattone perse quasi qualsiasi tipo di entrate per anni interi e, di conseguenza, l’economia mondiale rimase paralizzata e in crisi per molto tempo. 

Il mutuo subprime: l’idea di dare a tutti la possibilità di comprare una casa, divenne una lama a doppio taglio che portò, in conclusione, all’effetto opposto rispetto a quello desiderato. Molti danno la colpa alle banche e all’uso “spregiudicato” delle regole del contratto in questione per guadagnare il più possibile.

Ed eccoci giunti alla fine del nostro breve approfondimento sui mutui subprime. Ci scusiamo se la conclusione del nostro articolo vi ha portato alla memoria un periodo molto spiacevole della storia recente, ma volevamo che il messaggio fosse chiaro: talvolta anche le banche sbagliano i contratti “troppo belli per essere veri” spesso risultano essere delle bolle di sapone pronte ad esplodere, a spese di coloro che vi hanno fatto affidamento. Nonostante la tematica particolare dell’approfondimento di oggi, speriamo sinceramente che la nostra breve guida sia stata interessante ed utile, specialmente a coloro che vogliono conoscere la storia della nostra economia. Nel caso vogliate saperne di più su soluzioni attualmente in uso nel mondo dei prestiti e mutui, vi consigliamo di leggere le altre guide che abbiamo pubblicato qui sul nostro blog: alla prossima guida!